Il Cremlino ha costruito un’infrastruttura permanente di terrore GPS. L’Europa nel mirino della guerra elettronica russa

Da tre antenne a trentasei in meno di diciotto mesi: la Lituania lancia l’allarme più grave finora formulato sulla capacità russa di falsificare segnali GPS fino a 450 chilometri dal suo enclave baltico di Kaliningrad. Non sono incidenti tecnici: è aggressione ibrida.

C’è un filo invisibile che collega l’atterraggio d’emergenza con le carte nautiche dell’aereo di Ursula von der Leyen a Plovdiv, il dirottamento di un volo Ryanair da Vilnius a Varsavia e i calendari degli autobus fuori uso a Klaipeda: si chiama GPS spoofing, e la Russia lo sta trasformando in un’arma ibrida permanente puntata contro le democrazie europee. Il 26 maggio 2026, le autorità lituane hanno reso noto che il numero di antenne per il GPS spoofing installate nell’enclave di Kaliningrado — fortemente militarizzata, incastonata tra Polonia e Lituania sulle rive del Mar Baltico — è cresciuto da tre all’inizio del 2025 a trentasei oggi. Il raggio d’azione raggiunto: quattrocentocinquanta chilometri, abbastanza da coprire Estonia, Lettonia, Lituania, gran parte della Polonia, porzioni di Finlandia, Svezia e Bielorussia, e l’intero Mar Baltico.

Darius Kuliesius, vicedirettore dell’autorità di regolamentazione delle comunicazioni della Lituania, ha dichiarato a Reuters: «Le interferenze sporadiche sono iniziate con il summit NATO di Vilnius nel 2023. Ora hanno costruito l’infrastruttura e le interferenze sono diventate una provocazione russa sistematica, permanente, incessante contro la sicurezza europea.» Le antenne, ha spiegato Kuliesius, trasmettono segnali di posizione falsi progettati per ingannare i sistemi di navigazione che si affidano ai dati satellitari.

«Le interferenze sporadiche sono iniziate con il summit NATO di Vilnius nel 2023. Ora hanno costruito l’infrastruttura e le interferenze sono diventate una provocazione russa sistematica, permanente, incessante contro la sicurezza europea.»

Darius Kuliesius, vicedirettore dell’autorità di regolamentazione delle comunicazioni lituana — Reuters, 26 maggio 2026

Il GPS spoofing è un’arma particolarmente insidiosa proprio perché le vittime dell’attacco spesso non si accorgono di essere attaccate. A differenza del classico jamming — dove il segnale semplicemente scompare e il navigatore segnala un errore — lo spoofing inietta un segnale falso ma credibile: il ricevitore lo processa come autentico e mostra coordinate del tutto inesatte ma dall’apparenza perfettamente valida. Un aereo, una nave o un drone ricevono dati di navigazione falsi e possono prendere decisioni automatiche basate su queste informazioni errate, senza alcun avviso. L’Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA) aveva già emesso bollettini di sicurezza nel 2024, avvertendo gli operatori di una persistente degradazione dei segnali nella regione baltica. Secondo i dati dell’Associazione internazionale del trasporto aereo (IATA), il numero di eventi di perdita di segnale GPS è aumentato del 220 percento tra il 2021 e il 2024.

La dimensione politica e psicologica degli attacchi russi si è manifestata in modo inequivocabile nel settembre 2025. Il 1° settembre, il sistema di navigazione dell’aereo della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen fu disturbato durante l’avvicinamento all’aeroporto di Plovdiv, in Bulgaria — i piloti dovettero ricorrere a carte nautiche cartacee per atterrare in sicurezza. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov definì le informazioni «false» parlando col Financial Times. Il segretario generale della NATO Mark Rutte confermò che i sistemi elettronici dell’aereo erano stati «neutralizzati». Tre settimane dopo, il 24 settembre, era la volta dell’Airbus A330 delle Forze Aerospaziali spagnole con a bordo la ministra della Difesa Margarita Robles, diretto alla base aerea di Šiauliai in Lituania: l’attacco avvenne a circa 40.000 piedi di quota, a 60 chilometri dal territorio russo. In questo caso il velivolo militare era equipaggiato con sistemi di navigazione satellitare militari più avanzati, quindi il tentativo di disturbo non ebbe conseguenze pratiche — ma il segnale politico era inequivocabile. In precedenza, nel marzo 2024, un aereo con l’allora ministro della Difesa britannico Grant Shapps a bordo aveva subito un episodio analogo nei cieli baltici.

«La Russia dispone di basi di disturbo a Kaliningrado, lungo i confini con i Paesi baltici e ovviamente anche lungo i confini con l’Ucraina.»

Prof. David Stupples, esperto di ingegneria elettronica e radio, City St George’s, University of London — per Euronews, settembre 2025

Gli esperti sottolineano che questi attacchi agli aerei di figure istituzionali non hanno solo un carattere tecnico: hanno un carattere politico-psicologico preciso. Il Cremlino dimostra la capacità di creare minacce persino per i velivoli governativi più protetti della NATO e dell’UE, costruendo un’atmosfera di pressione psicologica e incertezza. Un elemento fondamentale per capire la natura di questa strategia è che l’obiettivo non è necessariamente causare un incidente — è dimostrare che si può. Nel giugno 2025 la Russia ha apertamente riconosciuto, come riportato da Air Cargo Week, di condurre operazioni di disturbo che interessano i ricevitori GPS civili nel Mar Baltico, annunciandone la prosecuzione per ragioni militari. Nel medesimo mese la Lituania ha registrato oltre mille casi di interferenze GPS: ventidue volte in più rispetto allo stesso mese del 2024.

La ricerca accademica corrobora la natura sistematica e coordinata dell’operazione russa. Un team composto da GPSPatron e dall’Università marittima di Gdynia (GMU) ha condotto un monitoraggio a bordo della nave da ricerca Imor nelle acque del Baltico prossime al confine marittimo di Kaliningrado, tra giugno e ottobre 2025. I risultati, pubblicati a dicembre 2025 sul The Maritime Executive, sono inequivoci: ogni evento rilevato nel 2025 combinava jamming multisatelitare e spoofing — a differenza del 2024, quando si rilevava solo jamming. La prova più convincente è la sincronizzazione: tutti i disturbi si attivano e disattivano nello stesso istante, indicando un sistema distribuito e coordinato da un centro di comando unico. L’Organizzazione internazionale dell’aviazione civile (ICAO) ha formalmente condannato la Russia per le ripetute interferenze GNSS in Europa nella sua 42ª Assemblea dell’ottobre 2025. Tra agosto 2023 e marzo 2024, oltre 46.000 voli sopra il Baltico avevano già subito disturbi alla navigazione satellitare.

L’Italia non è geograficamente in prima linea nell’area di interferenza rilevata, ma il tema la riguarda direttamente. I voli di linea italiani transitano regolarmente nelle rotte baltiche e polacche. Più in generale, l’approccio che l’Europa deve adottare di fronte al GPS spoofing russo non può essere quello di circoscriverlo a un problema tecnico localizzato: è una forma di aggressione ibrida a cui occorre rispondere con strumenti politici, legali e tecnologici coordinati a livello europeo e atlantico. L’UE ha già incluso attività ibride russe nelle sanzioni a partire dall’ottobre 2024. La Commissione europea ha annunciato a settembre 2025 l’implementazione di un servizio anti-spoofing con segnali cifrati per uso governativo. La vera sfida ora è estendere questa protezione alla navigazione civile — prima che la rete di antenne di Kaliningrado cresca ancora.

Autore: Marco Bianchi