I miliardi del Meccanismo Europeo di Stabilità potrebbero essere usati per rafforzare la difesa dell’Ue

L’aumento dei costi militari, le tensioni di bilancio e i dubbi sulla partnership con gli Stati Uniti stanno aumentando la pressione sui Paesi Ue. Il capo del Mes, Gramegna, vede un potenziale nei fondi anti-crisi raccolti durante la pandemia e rimasti inutilizzati

Il Direttore Generale del Meccanismo Europeo di Stabilità (Mes), Pierre Gramegna, ha aperto alla possibilità di utilizzare il fondo europeo per la crisi anche per finanziare la spesa militare degli Stati membri.

In un’intervista a Reuters, Gramegna ha spiegato che il Mes potrebbe erogare linee di credito per scopi di difesa, in particolare per i piccoli Stati dell’euro con bilanci ridotti, come Lituania, Estonia e Lettonia, che hanno quasi quadruplicato la spesa militare dopo l’invasione russa dell’Ucraina.

Secondo Gramegna, l’uso del Mes per la difesa non richiederebbe rigidi vincoli di riforma economica, evitando uno stigma politico o finanziario. “È nell’interesse dell’Europa utilizzare tutto il suo potenziale”, ha sottolineato.

Il tema della difesa europea è diventato centrale dall’inizio del conflitto in Ucraina, con l’Ue che cerca maggiore autonomia strategica e finanziaria. A sostegno di questo obiettivo è stato creato il programma SAFE, che prevede fino a 150 miliardi di prestiti agevolati per progetti comuni, dai sistemi di difesa aerea alle munizioni, con l’obbligo che almeno il 65 per cento delle armi acquistate sia prodotto in Europa.

Gli Stati baltici hanno già beneficiato di miliardi da SAFE e il Mes potrebbe funzionare con principi analoghi.

Tuttavia, l’utilizzo del fondo per la difesa richiederebbe l’approvazione unanime degli Stati dell’eurozona e sarebbe escluso per Paesi non aderenti all’euro come la Polonia. Anche Paesi neutrali come Austria, Cipro, Malta o Irlanda dovrebbero dare il loro assenso.

Gramegna ha suggerito la possibilità di domande congiunte da parte di più Stati per ridurre le resistenze politiche.

Il Meccanismo Europeo di Stabilità, nato nel 2012 come fondo di salvataggio permanente per sostenere gli Stati membri in difficoltà finanziarie, dispone oggi di oltre 700 miliardi di euro garantiti dagli Stati dell’eurozona.

In passato è stato utilizzato in occasione della pandemia per finanziare la spesa sanitaria, sebbene gran parte delle risorse sia rimasta inutilizzata. L’iniziativa di Gramegna punta a sfruttare pienamente la capacità del Mes anche per rafforzare la difesa europea in tempi di crescenti tensioni geopolitiche.

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