Giustizia, Meloni incontra il Commissario Ue McGrath: riforma coerente con nazioni europee

La premier Giorgia Meloni ha ricevuto a Palazzo Chigi il Commissario europeo per la democrazia, giustizia, Stato di diritto e tutela dei consumatori, Michael McGrath

Incontro a Palazzo Chigi tra la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il commissario europeo per la Democrazia, giustizia, Stato di diritto e tutela dei consumatori, Michael McGrath. Al centro del colloquio, secondo quanto riferisce una nota di Palazzo Chigi, i principali temi dell’attualità europea a partire dal comune impegno a difesa dello Stato di diritto e della democrazia e dall’introduzione di un quadro societario unico europeo (28esimo regime) per rispondere alle esigenze delle imprese innovative e emergenti. In precedenza il commissiario ha avuto un incontro di lavoro con il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, durante il quale sono stati approfonditi i temi dello Stato di diritto e delle iniziative di riforma che l’Italia sta portando avanti, descrivendo in particolare i contenuti della riforma costituzionale sulla giustizia, l’iter per arrivare alla sua approvazione e i successivi passaggi necessari in caso di una sua conferma referendaria. È stato evidenziato, si legge nella nota, che la riforma della giustizia nel suo complesso e, in particolare, la separazione delle carriere dei magistrati, è coerente con i sistemi in vigore nelle più importanti nazioni europee. “In un clima positivo e costruttivo, il Governo continuerà ad aggiornare la Commissione europea sui contenuti della legge attuativa della riforma, se la stessa sarà confermata dal referendum”.

McGrath: libertà di espressione è al sicuro in Europa 

Il commissario europeo alla Democrazia e alla giustizia, Michael McGrath, ha inoltre tenuto una lectio magistralis alla Scuola di Giornalismo Luiss.

“Penso – ha detto McGrath – che possiamo essere orgogliosi all’interno dell’Unione europea del fatto che la libertà di espressione sia un diritto fondamentale di ogni cittadino dell’Ue. Credo che la libertà di espressione sia più sicura nell’Unione europea che in qualsiasi altra parte del mondo, nonostante ciò che i nostri critici possano dire. Basta andare online e si troveranno molti esempi di critiche molto forti su di politici, decisori politici, media, giudici e così via. Ed è così che dovrebbe essere. Le persone possono avere opinioni molto forti. Ma allo stesso tempo, qualsiasi cosa sia illegale offline dovrebbe esserlo nel mondo online”. 

rainews.it

visualizzazioni 👁️ : 81

Tragedia all’Air Show di Dubai, caccia indiano si schianta durante l’esibizione: morto il pilota

Da Trigoria all’NBA: il sogno dei Friedkin per la Roma che cambierà la storia del basket europeo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *