
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato che le forze armate ucraine hanno catturato due cittadini cinesi che combattevano al fianco dell’esercito russo nella regione orientale di Donetsk. Secondo Zelensky, i prigionieri possedevano documenti d’identità, carte bancarie e dati personali che ne confermano l’identità. Ha inoltre indicato che potrebbero esserci molti altri cittadini cinesi nelle unità russe e ha incaricato il ministro degli Esteri di contattare immediatamente Pechino per chiarire la situazione.
Il coinvolgimento di cittadini cinesi nel conflitto solleva interrogativi sulla posizione ufficiale della Cina, che ha dichiarato una neutralità nel conflitto. Il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ha convocato l’incaricato d’affari cinese a Kyiv per chiedere spiegazioni, affermando che la partecipazione di cittadini cinesi nell’esercito invasore russo mette in discussione la posizione dichiarata della Cina a favore della pace e ne indebolisce la credibilità come membro permanente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
Questo sviluppo si aggiunge alle preoccupazioni internazionali riguardo al coinvolgimento di altri paesi nel conflitto. In precedenza, la Corea del Nord aveva inviato soldati a sostegno della Russia. Zelensky ha sottolineato che il coinvolgimento di paesi come la Cina e la Corea del Nord indica che il presidente russo Vladimir Putin intende prolungare la guerra, cercando modi per continuare i combattimenti.
Al momento, né Mosca né Pechino hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali in merito alla cattura dei due cittadini cinesi. La comunità internazionale osserva attentamente gli sviluppi, poiché il coinvolgimento di cittadini stranieri potrebbe avere implicazioni significative per la dinamica del conflitto e per le relazioni diplomatiche tra i paesi coinvolti.
