Dal Patto di Stabilità alla crisi economica: le posizioni dei partiti
Dopo la richiesta della premier Meloni alla presidente della Commissione Europea von der Leyen di estendere alle spese per la crisi energetica la deroga al Patto di stabilità prevista per la difesa, non si sono fatte attendere le reazioni dei partiti
Il plauso dei leghisti alla lettera della premier all’Europa non si fa attendere. A rivendicare un mese dopo la manifestazione dei sovranisti in piazza a Milano quella che era una richiesta della sola Lega è diventata posizione comune nel governo. Ma al Carroccio non basta comunque: prima ancora di attendere la risposta della Commissione, da Via Bellerio si affrettano a rimarcare che senza deroga l’Italia andrà avanti da sola, posizione anche stavolta distante dalla prudenza dei Forzisti che appoggiano in pieno l’auspicio di Meloni ma senza che questo provochi strappi con l’Europa, “nei confronti della quale la presidente del Consiglio si è mossa con buon senso e responsabilità” è la posizione granitica espressa dai dirigenti di Fratelli d’Italia. Augusta Montaruli (FdI):”Bene ha fatto il presidente Meloni a chiedere all’Europa di estendere alla crisi energetica la deroga al Patto di Stabilità. per FdI la priorità è sostenere le nostre famiglie e le imprese”.
Ma per le opposizioni l’iniziativa della premier è la dimostrazione del fallimento del governo: una lettera contro gli accordi che lei stessa ha firmato sulle armi. “Piuttosto si occupi delle crisi industriali come quella dell’Electrolux”.
Chiara Appendino (M5S) :”Giorgia Meloni alzasse il telefono e chiedesse il ritiro del piano perchè questa è solo la punta dell’iceberg di un fallimento sulle politiche industriali”.
Tranchant anche Renzi: “Dal governo zero risultati concreti”, mentre Calenda diffonde alle agenzie una nota con le proposte di azione su energia e industria. Il dossier è stato consegnato a Palazzo Chigi durante un incontro con la premier definito “cordiale e costruttivo”.