JD Vance sarà il primo vicepresidente degli Stati Uniti, in tempi recenti, a pubblicare un libro mentre è in carica. L’annuncio del suo secondo volume alimenta le speculazioni su una possibile candidatura alla Casa Bianca nel 2028.
Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance pubblicherà a giugno un nuovo libro, intitolato “Communion: Finding My Way Back To Faith”.
Il volume, 304 pagine, edito da HarperCollins, ripercorre il suo percorso spirituale personale: dal cristianesimo all’ateismo, fino alla conversione al cattolicesimo nel 2019.
Si tratta del secondo libro di Vance, dopo la fortunata autobiografia del 2016 “Hillbilly Elegy”, diventata un film per il cinema nel 2020, diretto da Ron Howard e con Glenn Close e Amy Adams, stroncato dalla critica.“La storia di come ho ritrovato la fede, naturalmente, esiste solo perché l’avevo persa all’inizio”, ha dichiarato Vance, 41 anni, in un comunicato.
“La domanda interessante che attraversa questo libro, e la mia mente, è perché mi sia mai allontanato dal cammino. Perché la fede cristiana della mia giovinezza non sia riuscita a mettere davvero radici”, ha scritto.
L’annuncio del libro alimenta le critiche di chi sostiene che JD Vance avrebbe cose più importanti da fare: è il primo vicepresidente degli Stati Uniti, in tempi recenti, a pubblicare un libro mentre è ancora in carica.
Vance, che in passato ha criticato il coinvolgimento degli Stati Uniti nelle “guerre infinite” in Medio Oriente, è finito nel mirino per il suo silenzio sulla guerra in corso in Iran. La deputata Marjorie Taylor Greene ha messo pubblicamente in discussione la sua assenza dal dibattito il mese scorso, chiedendo: “Dov’è, diavolo, JD Vance?”
A quanto pare, era impegnato a preparare l’uscita del suo libro.Il nuovo libro alimenta anche le speculazioni su una possibile candidatura di Vance alla presidenza nel 2028: la pubblicazione di un volume è una mossa prevedibile per le figure politiche prima del lancio di una campagna.