Il corpo senza vita e smembrato di Alessandro Coatti, 38 anni, biologo molecolare italiano originario di Portomaggiore (Ferrara), è stato ritrovato in una valigia a Santa Marta, sulla costa caraibica della Colombia.
Il macabro ritrovamento è avvenuto nei pressi dello stadio Sierra Nevada. All’interno della valigia sono stati rinvenuti testa e arti della vittima; il giorno seguente, il busto è stato recuperato nel fiume Manzanares. La polizia ha identificato Coatti grazie a un braccialetto dell’ostello dove soggiornava. Era arrivato in città il 3 aprile e sarebbe dovuto partire il 5, ma è scomparso la sera del 4 aprile.
Coatti era un ex ricercatore della Royal Society of Biology di Londra. Laureato alla Scuola Normale Superiore di Pisa, aveva lasciato il lavoro a fine 2024 per viaggiare in Sud America e svolgere volontariato. Si trovava in Colombia per turismo.
Le autorità locali hanno avviato un’indagine per omicidio. Il sindaco di Santa Marta ha annunciato una ricompensa per chi fornirà informazioni utili. Il comandante della polizia, colonnello Ríos Puerto, ha escluso legami criminali da parte della vittima.
Il Ministero degli Esteri italiano e l’ambasciata a Bogotá stanno seguendo il caso, fornendo supporto alla famiglia e sollecitando chiarezza sulle circostanze dell’uccisione.