Clooney diventa francese. Trump: sopravvalutato. L’attore: a novembre l’America di nuovo grande

Il botta e risposta dopo l’ottenimento della cittadinanza da parte dell’attore che ricorda al presidente le elezioni di midterm in cui tutto può cambiare

Prima, l’ottenimento della cittadinanza francese per George Clooney e la moglie, l’avvocata Amal Alamuddin, e i loro due figli. 

Quindi, il commento al vetriolo di Donald Trump dal suo social Truth: per il presidente Usa George Clooney non sarebbe solo un pessimo analista politico, ma anche un attore sopravvalutato, diventato famoso più per le sue prese di posizione che per i film.

A quel punto la risposta sul filo di lama da parte del premio Oscar riportata dall’Hollywood Reporter: “Dobbiamo rendere di nuovo grande l’America: inizieremo a novembre”.

Il riferimento da parte di Clooney è chiaro: se di Usa che tornano grandi come un tempo si deve parlare, riferendosi allo slogan trumpiano per eccellenza, allora serve aspettare il risultato delle elezioni di mid term, quelle previste per il 3 novembre 2026. Una data a cui guardano democratici e non solo perché in grado di ridisegnare l’equilibrio di potere al Congresso e influenzare direttamente la capacità del presidente in carica di attuare la sua agenda politica per i successivi due anni.

La scelta della coppia di stabilirsi definitivamente in Francia è stata a lungo ponderata e valutata per preservare la privacy dei loro gemelli: marito e moglie hanno acquistato una proprietà nel 2021 arricchita da un vigneto a Brignoles, comune del Var. “Qui non si fanno foto ai figli. Non ci sono paparazzi nascosti alla fine della scuola. È essenziale”, aveva spiegato Clooney. E anche se la famiglia non trascorre tutto il tempo nel sud della Francia, la tenuta è “per noi il posto più felice”.

“Buone notizie! George e Amal Clooney, due dei peggiori pronosticatori politici di tutti i tempi, sono diventati ufficialmente cittadini francesi, che purtroppo si trova nel mezzo di un grave problema di criminalità a causa della loro gestione assolutamente orrenda dell’immigrazione, proprio come quella che avevamo con il sonnolento Joe Biden”, ha scritto poi Trump in un post pubblicato a Capodanno. “Ricordate quando Clooney, dopo l’ormai famigerato dibattito, ha scaricato Joe durante una raccolta fondi, solo per passare dalla parte di un altro candidato stellare, Jamala (K!), che ora sta combattendo con il peggior governatore del Paese, tra cui Tim Waltz e Gavin Newscum, per chi guiderà i Democratici alla loro futura sconfitta. Clooney ha ottenuto più pubblicità per la politica che per i suoi pochissimi, e assolutamente mediocri, film. Non era affatto una star del cinema, era solo un ragazzo mediocre che si lamentava, costantemente, del buon senso in politica“.

rainews.it

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