
Le Borse internazionali reagiscono con slancio alle nuove dichiarazioni dell’ex presidente americano Donald Trump, che ha annunciato un congelamento temporaneo di 90 giorni sull’introduzione di nuovi dazi doganali per i paesi occidentali. Una decisione che ha fatto letteralmente decollare Wall Street, con il Nasdaq a +2,3% e il Dow Jones a +1,8%.
Ma lo stesso annuncio ha portato anche nuova tensione: i dazi sui veicoli elettrici cinesi saliranno fino al 125%. “Dobbiamo proteggere l’industria americana dalla concorrenza sleale di Pechino”, ha dichiarato Trump durante un comizio in Ohio, promettendo di “rimettere al centro il lavoro americano”.
In Europa, le reazioni sono state contrastanti. Le Borse di Milano e Francoforte hanno chiuso in rialzo (rispettivamente +0,9% e +1,2%), mentre Parigi è rimasta sostanzialmente invariata. Gli investitori europei vedono nello “stop tecnico” un possibile spiraglio per riaprire il dialogo commerciale tra Stati Uniti e Unione Europea.
I settori più premiati dai mercati sono stati l’automotive e il tech, particolarmente colpiti nei giorni scorsi dal timore di un’escalation tariffaria. In controtendenza i titoli legati al commercio asiatico, penalizzati dall’inasprimento delle tariffe verso la Cina.
Anche il governo italiano segue da vicino gli sviluppi. Il ministro dell’Economia Giorgetti ha commentato: “La finestra di 90 giorni è un’occasione per tornare al dialogo e tutelare le nostre esportazioni”.
Lo stop parziale annunciato da Trump calma temporaneamente i mercati, ma l’aumento dei dazi contro la Cina rischia di riaccendere il confronto globale. La diplomazia economica torna al centro della scena.
