Attacco su Mosca, lanciati 1.100 droni sulla Russia e la capitale

Il raid dopo che Zelensky aveva annunciato una “nuova operazione in profondità in territorio russo”. Centrata una delle più grandi raffinerie del paese. Voto in corso per la nuova Duma Russa. Trump firma le sanzioni a Mosca

Il sindaco di Mosca, Serghei Sobyanin, ha accusato l’Ucraina di aver lanciato un attacco “senza precedenti” con “oltre 1.600 droni contro la Russia” con l’obiettivo di “sabotare le elezioni”. Per il sindaco si tratta del “più grande attacco di droni nemici mai sferrato contro Mosca” che è stato, tuttavia “respinto”. “Da ieri, oltre 1.600 droni sono stati respinti su tutte le linee del fronte scrive su Telegram Sobyanin.

Di questi, 450 erano diretti verso Mosca. Un ringraziamento alle forze di difesa aerea per il loro impegno. Tuttavia, diversi droni hanno raggiunto la raffineria di petrolio di Mosca e uno ha colpito un edificio residenziale. Non ci sono state vittime. Questo attacco senza precedenti era chiaramente pianificato per sabotare le elezioni. Il nemico ha fallito”, conclude il sindaco.

Zelensky, ‘nell’attacco su Mosca usati anche missili da crociera e balistici’

Nei bombardamenti della scorsa notte su Mosca le forze ucraine hanno utilizzato anche missili da crociera Flamingo e i nuovi missili balistici Pelican (Fp7), secondo quanto affermato dal presidente Volodymyr Zelensky sul suo canale Telegram.
“Nella regione di Mosca, stanotte, le nostre risposte a lungo raggio sono state particolarmente efficaci – scrive Zelensky -.
Sono stati colpiti uno dei principali stabilimenti dell’industria petrolifera russa e un importante centro logistico dell’aggressore. Si tratta di miliardi di dollari che sostengono la macchina bellica”. 

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