Approvato il disegno di legge di delega al Governo per l’adozione del Codice dell’edilizia e delle costruzioni. Obiettivi: semplificazione delle procedure della digitalizzazione, superamento della frammentazione regionale, riordino dei titoli edilizi
l consiglio dei ministri, riunito a Palazzo Chigi, ha approvato la delega al governo per l’adozione del Codice dell’edilizia e delle costruzioni.
Dal silenzio assenso per velocizzare i tempi alla razionalizzazione, semplificazione e digitalizzazione delle procedure per snellire il percorso amministrativo.
Sono i principi cardine della riforma dell’edilizia proposta nel disegno di legge di delega al governo per l’adozione del codice dell’edilizia e delle costruzioni che dovrebbe approdare domani in Consiglio dei ministri.
“Un obiettivo primario – spiega la relazione illustrativa – è la riduzione dei termini previsti per il rilascio o la formazione dei titoli edilizi, accompagnata dalla previsione di idonee garanzie per il rispetto degli stessi”.
Questo si tradurrà in particolare, in una spinta al “meccanismo del silenzio-assenso o del silenzio-devolutivo in caso di inerzia dell’amministrazione competente, rafforzandone l’applicazione come strumento per garantire la certezza dei tempi e contrastare l’immobilismo burocratico”.
La delega prevede inoltre l’introduzione di semplificazioni procedimentali che consentano al proprietario o a chi ne ha titolo di “conseguire, con la presentazione di un’unica istanza, una pluralità di finalità autorizzative o in sanatoria relative al medesimo intervento”.
Infine, la riforma mira a promuovere, in coordinamento con gli interventi di infrastrutturazione digitale già in atto, “processi di digitalizzazione dei procedimenti edilizi, promuovendo l’interoperabilità delle banche dati in possesso delle pubbliche amministrazioni”.
Tale integrazione potrà portare “all’istituzione e alla progressiva attuazione di un’anagrafe e di un fascicolo digitale delle costruzioni, strumenti indispensabili per una gestione trasparente, efficiente e tracciabile del patrimonio edilizio, per un accesso semplificato alle informazioni e una maggiore certezza sulle vicende amministrative degli immobili”.
Ferrante: “Il nuovo Codice è pietra miliare”
“La riforma del Codice dell’edilizia e delle costruzioni segna un traguardo importante per il rilancio del settore immobiliare, da sempre trainante per la crescita. Dopo anni di immobilismo la semplificazione torna al centro dell’agenda politica, con misure incisive in grado di riordinare l’attuale giungla normativa, snellire le procedure e valorizzare la casa, bene rifugio degli italiani. La nostra rivoluzione liberale prosegue”. Lo dichiara il sottosegretario di Stato al Mit Tullio Ferrante di Forza Italia.
