Arabia Saudita: Patriot greci abbattuto due missili balistici iraniani

La presenza greca in Arabia Saudita fa parte di una più ampia strategia di estroversione e di diplomazia della difesa, volta a rafforzare le alleanze e la partecipazione del Paese alle iniziative multinazionali di sicurezza nella regione.

Due missili balistici sono stati abbattuti giovedì mattina dalla batteria di missili guidati Patriot della Forza aerea ellenica dell’Arabia Saudita (Eldisa), nell’ambito della sua partecipazione alla missione dell’iniziativa internazionale “Integrated Air Missile Defense Concept”. In particolare, ha lanciato due missili e abbattuto due bersagli di missili balistici rispettivamente, in conformità con le regole di ingaggio applicabili, secondo le fonti dello Stato Maggiore.

“Questa mattina i Patriot greci in Arabia Saudita hanno abbattuto due missili balistici provenienti dall’Iran e diretti alle raffinerie di Basilei, in Arabia Saudita“, ha confermato il ministro della Difesa nazionale Nikos Dendias in un comunicato.

Il ministro ha dichiarato poi che “in questo modo lo schieramento greco dimostra la sua capacità e l’esperienza acquisita in tutto questo tempo. Ma chiaramente, protegge il tenore di vita dei cittadini greci ed europei”, aggiungendo che “il costante aumento del prezzo del petrolio è un’enorme minaccia per il tenore di vita dei greci, degli europei, degli abitanti dell’intero pianeta”.

“Vorrei congratularmi con i membri delle Forze Armate e dell’AP greca in Arabia Saudita per i risultati ottenuti”, ha dettoil ministro, aggiungendo che “la protezione delle raffinerie e delle unità di produzione del petrolio è di grande importanza in questo momento”.

Come i Patriot greci sono arrivati in Arabia Saudita

La spedizione di uno schieramento di Patriot greci in Arabia Saudita nel 2021 fa parte di un più ampio quadro di cooperazione militare e diplomatica tra i due Paesi, volto a rafforzare la difesa delle infrastrutture energetiche critiche nel Regno. La missione è volta a sostenere la difesa aerea del Regno dell’Arabia Saudita.

L’accordo è stato firmato nell’aprile 2021 a Riad, nell’ambito del cosiddetto “Armed Forces Status Arrangement Agreement” tra Grecia e Arabia Saudita. L’accordo prevedeva la formazione di un distaccamento militare greco e il dispiegamento di una batteria di missili antiaerei Patriot, con l’obiettivo di rafforzare la difesa aerea e anti-balistica del Paese, nel quadro dell’iniziativa internazionaleIntegrated Air and Missile Defence Concept.

La partenza ufficiale della missione greca è avvenuta il 14 settembre 2021, con una cerimonia tenutasi presso il 114 Battle Wing di Tanagra. Erano presenti l’allora ministro della Difesa Nazionale Nikos Panagiotopoulos, l’allora vice ministro della Difesa Nazionale Nikos Hardalias e i vertici militari delle Forze Armate, oltre a rappresentanti diplomatici stranieri, tra cui ambasciatori e addetti alla difesa di Arabia Saudita, Kuwait e Stati Uniti.

Durante il suo discorso, Nikos Panagiotopoulos aveva sottolineato che il dispiegamento del Patriot Array fa parte della strategia della Grecia per una diplomazia militare attiva e per il rafforzamento del suo ruolo di fattore di stabilità nella regione del Mediterraneo orientale e del Medio Oriente. Aveva inoltre sottolineato che la missione è volta a proteggere le infrastrutture energetiche critiche dell’Arabia Saudita, di importanza globale per la sicurezza energetica.

L’allora ministro aveva anche osservato che la cooperazione con l’Arabia Saudita rafforza le relazioni bilaterali e fa parte di un più ampio sforzo di cooperazione militare con i Paesi del Golfo, e aveva descritto la missione come un’opportunità per il personale delle Forze Armate di acquisire una preziosa esperienza operativa. Allo stesso tempo, aveva sottolineato l’importanza della missione per l’immagine della Grecia come alleato affidabile e “fornitore di sicurezza” nella regione.

La presenza greca in Arabia Saudita rientra quindi in una più ampia strategia di estroversione e diplomazia della difesa, volta a rafforzare le alleanze e la partecipazione del Paese alle iniziative multinazionali di sicurezza nella regione.

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