A Genova scontro Comune-Regione. Salis: ‘Stufi che Bucci ci spieghi la vita’

Il livello di scontro tra Regione Liguria e Comune di Genova si alza e i toni tra il governatore Marco Bucci e la sindaca Silvia Salis sono sempre più accesi e aspri.

Ma se da un lato il presidente alza le mani e sostiene che “io rispondo sempre agli attacchi ma non attacco mai”, dall’altro la prima cittadina non arretra: “Siamo stufi di farci spiegare la vita dal presidente col suo tono paternalistico”.

L’ultimo grande argomento su cui si sono affrontati a colpi di battute e frecciate è il futuro dell’ospedale Galliera, dopo l’approvazione del disegno di legge regionale sull’aumento degli stipendi nella sanità regionale. Ma da mesi tra Salis e Bucci non sono mancati gli affondi, le parate e le risposte come in una gara di scherma.

Una litigiosità “non per colpa mia” per Bucci, non così per Salis. Ieri a spianare la spada è stato il presidente: “Essere io a fare quello che avrebbero dovuto fare tutte le giunte di sinistra nel passato, significa che forse io sono più di sinistra degli altri, non ditelo forte ma è così”. Una battuta a cui la sindaca ha risposto a stretto giro: “Uno cerca di mantenere i toni bassi però quando si iniziano a non poter esprimere neanche più delle opinioni, perché ogni volta che esprimi un’opinione non hai capito, diciamo che è un tono che usa spesso verso gli altri, è un po’ di più verso le donne”.

In principio, però, fu la vicenda Amt, l’azienda di trasporto pubblico, e il suo buco in bilancio. “La crisi è nota da mesi ed è stata nascosta dalla precedente amministrazione. Ci avevano raccontato di una Amt che non è quella che abbiamo trovato” aveva attaccato la prima cittadina. “Mi sembra invece molto strano, dare dei numeri senza avere la certezza che i numeri siano precisi e fatti bene”, la risposta del presidente.

Passano le settimane i due tornano in pedana per il Termovalorizzatore. E poi la tassa d’imbarco, il ritiro dei finanziamenti dal Mit per il collegamento per l’aeroporto, fino alla vertenza Ilva con il rimpallo della tempistica sulla lettera inviata da Acciaierie sul futuro del sito di Cornigliano. Per concludere la giornata di ieri con il botta e risposta sul futuro dell’ospedale Galliera. “E’ riuscito a mettersi contro tutti. Quindi, un minimo di autoanalisi si potrebbe iniziare a farlo”. L’impressione è che il livello di insofferenza e, soprattutto di pazienza, sia arrivato al culmine e che ogni critica verrà respinta al mittente. 

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