Solidarietà a Meloni da Mattarella. Tajani cancella il viaggio a Miami dopo le parole di Trump: “Le gravi e offensive parole del presidente Trump nei confronti del presidente del Consiglio Giorgia Meloni offendono tutta l’Italia”
“Mi ha implorato di fare una foto con lei, mi ha fatto pena”. Lo ha detto il presidente americano Donald Trump riferendosi a Giorgia Meloni in una telefonata con “l’Aria che tira” su La7 che ha riportato in questi termini la traduzione. Il testo originale in inglese risulta essere questo: “She begged me for a picture! She wanted a picture with me so badly. I would haven’t done it, but I felt sorry for her!”.
Raggiunto telefonicamente dal giornalista Daniele Compatangelo, nel commentare i principali dossier internazionali dopo il G7 di Evian, il presidente statunitense sposta subito la conversazione sulla premier italiana. “Non so cosa dirle! Mi ha implorato di fare una foto con lei! Voleva una foto con me così tanto. L’avrei anche non fatta, ma mi ha fatto pena!”, è la traduzione scelta dall’emittente, mentre altri hanno tradotto “mi dispiaceva per lei”, il concetto è pressoché invariato.
La replica della premier: “Certe cose meritano una risposta immediata: le dichiarazioni di Donald Trump sono totalmente inventate, sono francamente allibita. Non so perché il Presidente degli Stati Uniti si comporti così con i propri alleati, non è del resto la prima volta che accade. Posso solo dire che dispiace che non abbia la stessa determinazione con i nemici dell’Occidente, con i nemici degli Stati Uniti, con leadership con le quali invece si dimostra molto più accondiscendente. Però una cosa se la deve ricordare: io e l’Italia non imploriamo mai”. Così Meloni su Instagram.
Nel tardo pomeriggio Meloni ha lasciato Bruxelles, dove ha partecipato al Consiglio europeo, senza il tradizionale punto stampa.
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha chiamato la premier per esprimere la sua solidarietà.
“Mi ha implorato di fare una foto con lei, mi ha fatto pena”. Lo ha detto il presidente americano Donald Trump riferendosi a Giorgia Meloni in una telefonata con “l’Aria che tira” su La7 che ha riportato in questi termini la traduzione. Il testo originale in inglese risulta essere questo: “She begged me for a picture! She wanted a picture with me so badly. I would haven’t done it, but I felt sorry for her!”.
Raggiunto telefonicamente dal giornalista Daniele Compatangelo, nel commentare i principali dossier internazionali dopo il G7 di Evian, il presidente statunitense sposta subito la conversazione sulla premier italiana. “Non so cosa dirle! Mi ha implorato di fare una foto con lei! Voleva una foto con me così tanto. L’avrei anche non fatta, ma mi ha fatto pena!”, è la traduzione scelta dall’emittente, mentre altri hanno tradotto “mi dispiaceva per lei”, il concetto è pressoché invariato.
La replica della premier: “Certe cose meritano una risposta immediata: le dichiarazioni di Donald Trump sono totalmente inventate, sono francamente allibita. Non so perché il Presidente degli Stati Uniti si comporti così con i propri alleati, non è del resto la prima volta che accade. Posso solo dire che dispiace che non abbia la stessa determinazione con i nemici dell’Occidente, con i nemici degli Stati Uniti, con leadership con le quali invece si dimostra molto più accondiscendente. Però una cosa se la deve ricordare: io e l’Italia non imploriamo mai”. Così Meloni su Instagram.
Nel tardo pomeriggio Meloni ha lasciato Bruxelles, dove ha partecipato al Consiglio europeo, senza il tradizionale punto stampa.
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha chiamato la premier per esprimere la sua solidarietà. https://www.instagram.com/reel/DZw4iG9MknQ/embed/captioned/?cr=1&v=14&wp=996&rd=https%3A%2F%2Fwww.rainews.it&rp=%2Farticoli%2F2026%2F06%2Fdonald-trump-mi-ha-implorato-di-fare-una-foto-con-lei-mi-ha-fatto-pena-5fdc182d-1972-48a1-846b-7ba431171740.html#%7B%22ci%22%3A0%2C%22os%22%3A975.7999999523163%7D
Meloni: “Non so perché Trump si comporti così con alleati, non ha stessa determinazione con nemici”
19/06/2026
Tajani cancella viaggio a Miami
Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha riferito su X di aver cancellato la sua visita al Business Forum Italia-Usa, prevista il 21 e il 22 giugno a Miami, in seguito alla dichiarazione del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha affermato di aver concesso una foto al presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al G7 di Evian perché le avrebbe “fatto pena”.
“Le gravi e offensive parole del Presidente Trump nei confronti del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni offendono tutta l’Italia”, ha scritto Tajani, “per questo motivo ho deciso di annullare la mia visita negli Stati Uniti prevista per i prossimi 21 e 22 giugno”. In occasione della visita, il vicepremier avrebbe dovuto incontrare il segretario di Stato Usa, Marco Rubio.
Solidarietà arrivata anche da diversi ministri. Solidarietà anche dall’altro vicepremier Matteo Salvini: “Chi attacca Giorgia Meloni, attacca tutti noi”, così in un post sui social. Crosetto: “Caduta di stile che non fa bene all’alleanza”
“Non posso immaginare Giorgia Meloni chiedere una fotografia a nessuno, nemmeno sotto minaccia. Posso invece immaginare quanto le sia costato mettere da parte ciò che Trump aveva detto settimane fa, per fare l’interesse dell’Italia, dell’Europa e dell’Occidente. Ed immagino quanto le costerà non commentare come meriterebbe questa nuova caduta di stile del Presidente USA. Per quanto “caduta di stile” sia un implicito ed immeritato riconoscimento, in questo caso, ciò che ferisce è che battute di questo tipo non fanno bene a nessuno: né agli USA, né all’Italia, né all’alleanza”. Così su X il ministro della Difesa Guido Crosetto. L’intervista a Trump
Come riportato questa mattina da L’Aria che tira, Trump rivela che non era obbligato a parlare a Meloni e che durante il colloquio, il primo dopo le tensioni delle ultime settimane, la presidente del Consiglio lo avrebbe implorato di fare una foto assieme, suscitandogli pena.
Tornato all’attualità, Trump ha duramente criticato l’Europa sulla gestione dell’immigrazione e dell’approvvigionamento energetico.
Il giornalista di La7 che ha raccolto le dichiarazioni di Trump spiega che nell’intervista non si può ascoltare l’audio originale perché “Si tratta di precise direttive dello staff del presidente Usa: le chiamate non vengono diffuse con audio originale ma semplicemente trascritte”. Solidarietà da diversi leader europei riuniti a Bruxelles, da Sanchez a Macron
Il premier spagnolo Pedro Sanchez ha espresso tutta “la sua solidarietà” alla premier Giorgia Meloni per le dichiarazioni di Donald Trump. “Non solo l’ho fatto pubblicamente in risposta a una sua domanda, ma l’ho fatto anche in privato”, ha detto in conferenza stampa al termine del vertice europeo. “In sede di Consiglio europeo le ho espresso la mia solidarietà di fronte a questo attacco che non è né politico né personale; in realtà non so nemmeno come definirlo”, ha aggiunto.
Anche il presidente francese Emmanuel Macron, a margine del Consiglio Europeo a Bruxelles, ha detto: “Sono rimasto sorpreso dall’attacco di Donald Trump a Giorgia Meloni, ne parlerò con lei”.
I presidenti di Camera e Senato
Anche il presidente della Camera Lorenzo Fontana ha sentito Meloni per esprimerle la sua solidarietà. “La mia solidarietà al presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Le parole pronunciate nei suoi confronti non contribuiscono certamente a rafforzare quel clima di rispetto fondamentale nei rapporti tra Paesi amici e alleati. Soprattutto in una fase storica così complessa, caratterizzata da profonde tensioni internazionali, è essenziale mantenere salda l’unità dell’Occidente per affrontare insieme le sfide che il mondo pone”, ha detto Fontana.
“Le parole del presidente Donald Trump, chiaramente false, sono un evidente tentativo di vendicarsi della premier italiana per il suo non essersi piegata ai voleri del tycoon. Conoscendola molto bene, posso scommettere di mangiare un pollo vivo piuttosto che credere che Giorgia Meloni supplichi qualcuno. Fa pena chi lo sostiene”, ha invece scritto sui social il presidente del Senato Ignazio La Russa.
Anche le opposizioni condannano le parole di Trump
Reazioni diverse sono arrivate anche dagli esponenti delle opposizioni. “L’Italia non merita di ritrovarsi così platealmente mortificata. Lo dico da cittadino italiano prima che da politico”, ha scritto social il leader del M5s Giuseppe Conte. E ancora: “È del tutto inaccettabile, poi, che un nostro alleato si permetta di parlare in questo modo dei nostri vertici istituzionali. Spero solo che si apra una riflessione per trarre insegnamento da quanto accaduto. La firma di tutto quel che ci viene richiesto, la rincorsa a foto, a prefazioni di libri non può prevalere mai sul nostro interesse nazionale. Dobbiamo rimboccarci le maniche per il nostro Paese, che deve difendere la sua dignità, la sua credibilità, la sua grandezza”.
“La differenza tra un vero leader e una premier che si fa baciare in testa da Biden e che elemosina foto a Trump, umiliando l’Italia. Meloni tolga il disturbo, ora tocca a noi!”, ha scritto invece la pagina ufficiale del Movimento 5 Stelle sui social, postando un montaggio con le foto del leader Giuseppe Conte e la premier Giorgia Meloni con la seguente scritta: “Conte porta in Italia 209 miliardi, rispettato nel mondo; Meloni porta dazi e spese militari. Il Presidente Usa, ‘Meloni mi fa pena’”.
Solidarietà a Meloni è stata espressa anche da diversi esponenti del Pd. “Solidarietà a Giorgia Meloni per le parole inqualificabili di Trump. Nessuno può permettersi questo tono arrogante con chi guida il governo italiano. Tutto mi separa da Meloni e dalla destra, che millantava di fare da ponte. Ma nessuno può trattare l’Italia in questo modo”, ha scritto su X Filippo Sensi, senatore del Partito democratico.
Sempre nel Pd, la deputata Lia Quartapelle ha scritto sui social: “Non è accettabile il livello di offesa crudele che il presidente Trump ha rivolto alla premier. La figuraccia la fa lui: un prepotente che non si fa scrupolo a danneggiare le relazioni con l’Italia. Molto mi divide da Giorgia Meloni, ma non il rispetto: a lei solidarietà”.
“Trump è un mentitore seriale nonché un bullo da operetta”, ha commentato il segretario di Azione Carlo Calenda. “Personalmente non credo affatto che Giorgia Meloni abbia implorato alcunché. In ogni caso questi insulti vanno respinti in quanto ledono l’onore della nazione”, ha aggiunto.
Critiche a Meloni sono arrivate da Angelo Bonelli, portavoce di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra. Le parole di Donald Trump, ha detto, sono “la conseguenza della subalternità con cui Meloni ha costruito il rapporto con il presidente degli Stati Uniti, una subalternità che ha fatto perdere la dignità all’Italia e agli italiani. Una presidente che ha difeso in questi anni gli interessi economici di Trump a tal punto da essere diventata patriota a Washington e forestiera in Italia. Al posto della presidente Giorgia Meloni proverei tanta vergogna e comincerei a pensare seriamente al fatto di non essere più adeguata a rappresentare l’Italia” e dunque “a farsi da parte. Perché ha fatto fare una figuraccia all’Italia intera”.
