Guerra Ucraina-Russia, Kiev chiede riunione del Consiglio di Sicurezza ONU dopo la strage di Kryvyi Rih

Kiev, 7 aprile 2025 – L’Ucraina ha chiesto ufficialmente una riunione urgente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite dopo il devastante attacco missilistico russo che ha colpito la città di Kryvyi Rih lo scorso 4 aprile, provocando la morte di 20 persone, tra cui 9 bambini, e oltre 70 feriti.

L’attacco, secondo le autorità ucraine, è stato condotto con un missile balistico Iskander-M dotato di una testata a grappolo. Il missile ha colpito un’area residenziale densamente popolata, radendo al suolo diversi edifici civili. Secondo testimoni oculari, l’esplosione ha causato incendi e danni significativi anche a una scuola vicina e ad alcune strutture pubbliche.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un discorso trasmesso nella serata del 6 aprile, ha condannato duramente l’attacco, definendolo “un crimine deliberato e barbaro contro la popolazione civile ucraina”. Zelensky ha anche criticato l’Occidente, e in particolare gli Stati Uniti, per la reazione giudicata troppo debole: “Non è bastato nemmeno questo massacro per vedere una dichiarazione diretta da Washington che nomini la Russia come colpevole”, ha affermato.

Attraverso il Ministero degli Esteri, Kiev ha formalizzato la richiesta di una riunione d’emergenza del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, chiedendo che l’attacco venga discusso come grave violazione del diritto internazionale umanitario. Secondo quanto riferito da fonti diplomatiche, la presidenza maltese del Consiglio sta già valutando la convocazione della sessione nei prossimi giorni.

Il Segretario Generale dell’ONU António Guterres, tramite il suo portavoce, ha espresso “profondo dolore per la perdita di vite innocenti” e ha invitato tutte le parti a rispettare il diritto internazionale. Anche l’ambasciatore francese presso le Nazioni Unite ha definito l’attacco “inaccettabile” e ha promesso sostegno all’iniziativa diplomatica di Kiev.

Nel frattempo, sul campo, l’esercito russo continua ad esercitare pressione nelle regioni orientali, in particolare nelle province di Donetsk e Luhansk. Le forze ucraine mantengono le posizioni difensive e denunciano un aumento degli attacchi missilistici contro infrastrutture civili in diverse città.

Gli analisti internazionali avvertono che un’escalation della guerra potrebbe aggravare ulteriormente la crisi umanitaria e compromettere ogni tentativo di soluzione diplomatica. La richiesta di Kiev all’ONU potrebbe rappresentare un punto di svolta nella mobilitazione dell’opinione pubblica internazionale, ma l’efficacia dell’intervento dipenderà dalla volontà politica dei membri del Consiglio – inclusa la Russia, che ha diritto di veto.



L’attacco a Kryvyi Rih rappresenta una delle più gravi tragedie civili dall’inizio del 2025 e pone nuovamente l’attenzione sul ruolo delle Nazioni Unite nella protezione delle popolazioni colpite dalla guerra. L’inerzia diplomatica rischia di alimentare un conflitto sempre più sanguinoso, con conseguenze imprevedibili per la sicurezza globale.

visualizzazioni 👁️ : 50

Benessere mentale e equilibrio vita-lavoro: priorità per i lavoratori italiani

Le Borse rimbalzano, ma Trump gela la Cina con dazi al 104%

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *