Meloni: “Decreto bollette di impatto rilevante, benefici per oltre 5 miliardi”. Ok anche all’intesa preliminare sull’Autonomia tra il Governo e le Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte, Veneto e al decreto per il maltempo e Niscemi
Via libera per i decreti all’ordine del giorno di oggi del Consiglio dei Ministri, a Palazzo Chigi: decreto legge per l’emergenza maltempo in Calabria, Sardegna, Sicilia e per la frana a Niscemi, decreto legge energia, decreto legislativo sul Testo unico delle disposizioni legislative in materia di imposte sui redditi, e sull’Autorità garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità.
Meloni: “Decreto bollette di impatto rilevante, benefici per oltre 5 miliardi”
“Oggi il governo ha approvato un provvedimento molto significativo che tocca una delle priorità che ci eravamo dati dall’inizio cioè fare il possibile per ridurre il peso delle bollette su famiglie e imprese. E’ un decreto che avrà un impatto rilevante che garantirà risparmi e benefici diretti nell’ordine di oltre 5 miliardi di euro”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un video sui social diffuso al termine del Cdm.
“Per le famiglie vulnerabili altri 115 euro di sconto in bolletta”
Il primo capitolo del decreto legge varato oggi riguarda il sostegno alle famiglie che sono maggiormente in difficoltà: interveniamo ancora sul bonus sociale che abbiamo di volta in volta potenziato in questi anni, che oggi raggiunge 2 milioni e 700mila famiglie vulnerabili. A loro viene garantito uno sconto ulteriore sulla bolletta elettrica di 115 euro l’anno che si aggiunge a quello di 200 euro che avevamo già previsto portando il totale a 315 euro”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni dopo il via libera del Cdm al decreto bollette.
“Per le aziende Pmi taglio fino a 19mila euro per le bollette di luce e gas”
Il decreto bollette “contiene poi un ulteriore pacchetto di norme che incidendo sui costi del gas contribuiranno a ridurre il prezzo finale dell’energia elettrica per famiglie e imprese. Il complesso di queste norme produrrà un taglio concreto sulle bollette di luce e gas di tutte le aziende”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni spiega nel video sui social. La premier fa “qualche esempio concreto”: “un artigiano o un piccolo ristoratore avrà una riduzione media di oltre 500 euro l’anno sulla bolletta elettrica e di 200 su quella del gas.
Per le piccole e medie imprese di maggiori dimensioni il beneficio stimato cresce fino a circa 9 mila euro l’anno per l’elettricità, 10 mila euro l’anno per il gas. Arriviamo poi alle imprese più grandi come sono ad esempio le imprese ‘gasivore’ che potranno arrivare ad un taglio di oltre 220mila euro l’anno sul gas”.
Musumeci: “Oltre 1 miliardo per ciclone e frana Niscemi”
Oltre un miliardo e cento milioni di euro, dopo i primi cento milioni già stanziati, per i danni del ciclone in Sicilia, Sardegna e Calabria e 150 milioni per la frana di Niscemi. Lo ha deliberato il Consiglio dei ministri, dopo la relazione del ministro per la Protezione civile Nello Musumeci.
Saranno i presidenti delle tre Regioni colpite, in quanto commissari delegati, a disporre gli interventi necessari a sostegno delle famiglie e imprese colpite dalle violente mareggiate e dall’ondata di maltempo nelle aree interne e al ripristino delle infrastrutture danneggiate. Per la frana di Niscemi, si è invece deciso di seguire un percorso diverso, con la nomina di un commissario straordinario, nella persona del capo dipartimento della Protezione civile Fabio Ciciliano, che dovrà provvedere alla erogazione del contributo per una nuova casa alle famiglie che hanno dovuto abbandonare per sempre la loro, e alla esecuzione dei lavori necessari sul versante franoso.
Nel provvedimento sono anche previsti interventi per la sospensione dei termini in materia di tributi e contributi finanziari, semplificazioni in materia ambientale, sostegno al reddito dei lavoratori subordinati del settore privato e dei lavoratori autonomi. Previsto anche il sostegno in favore delle imprese esportatrici e delle attività produttive del settore turistico. Dal canto suo, Arera ha disposto la sospensione per sei mesi del pagamento di bollette dei servizi essenziali a favore della popolazione colpita.
Autonomia differenziata
Via libera dal Consiglio dei ministri anche agli Schemi di intesa preliminare sull’autonomia differenziata. Presenti a Palazzo Chigi i presidenti di Lombardia Attilio Fontana, Veneto Alberto Stefani, Piemonte Alberto Cirio e Liguria Marco Bucci.
Il primo step del percorso istituzionale che gli schemi di intesa preliminare affronteranno è la fase dei pareri: entro i prossimi 60 giorni il parere della Conferenza Unificata, entro i successivi 90 giorni il parere delle Camere con atti di indirizzo. Questa fase si conclude con il ritorno degli Schemi di intesa in Cdm, con il Governo che stilerà gli schemi di intesa definitiva e li invierà alle rispettive Regioni. Il secondo step del percorso istituzionale è la fase delle approvazioni: la Regione deve approvare l’intesa definitiva e darne comunicazione al Governo, dopodiché il Cdm delibera l’intesa definitiva e un disegno di legge di approvazione dell’intesa entro 45 giorni. Tale ddl viene trasmesso alle Camere, con allegata l’intesa, per poi essere sottoposto alle Camere nel suo passaggio definitivo. Questa fase si conclude con l’approvazione delle Intese da parte del Parlamento, andando a completare il percorso di attribuzione. Rispetto alle precedenti occasioni che hanno visto il Governo occuparsi di autonomia, la differenza sostanziale è una ma significativa: mai il Consiglio dei ministri era arrivato al punto di approvare uno Schema di Intesa preliminare. Si sono viste infatti le sottoscrizioni delle pre-intese (Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna nel 2018) e iniziative a vario titolo da tutte le altre Regioni per avviare percorsi in tal senso, che però non sono mai arrivati a questo passaggio istituzionale.
