Gli scontri sono avvenuti a Corvetto. I manifestanti hanno sfilato pacificamente fino al calare del buio, poi lanci di petardi e bottiglie contro la polizia
“Solidarietà, ancora una volta, alle Forze dell’ordine, alla città di Milano, e a tutti coloro che vedranno il loro lavoro vanificato da queste bande di delinquenti”. Lo scrive sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, rilanciando un filmato – dell’emittente statunitense Fox News – in cui si vedono alcune immagini degli scontri di ieri sera a Milano, dopo un corteo contro le Olimpiadi.
Gli scontri di sabato a Milano
Si è svolto ieri il corteo promosso a Milano dal Cio – Comitato insostenibili Olimpiadi che ha visto sfilare diverse migliaia di persone contro i Giochi di Milano-Cortina e contro la presenza dell’Ice in città. Dopo gli scontri a Corvetto, che hanno portato a cinque fermi, poche centinaia di manifestanti sono rimaste all’incrocio tra corso Lodi e viale Brenta fino alla fine del presidio con tutte le strade presidiate da cordoni di forze dell’ordine in tenuta anti-sommossa.
Al corteo contro le Olimpiadi partito nel pomeriggio da Porta Romana hanno partecipato circa 10mila persone. Dopo il passaggio da Corvetto e gli scontri, i manifestanti si sono drasticamente ridotti e sono rimaste solo alcune centinaia di persone, ferme all’angolo tra corso Lodi e piazzale Brenta.
Il corteo nazionale contro le Olimpiadi invernali e contro la presenza dell’ICE è stato promosso da sindacati di base, centri sociali e associazioni per il diritto alla casa.
I manifestanti hanno sfilato con numerosi cartoni a forma di alberi, a simboleggiare i larici abbattuti a Cortina per fare spazio alle venue olimpiche. Il comitato organizzatore si chiama ironicamente CIO: Comitato Insostenibili Olimpiadi.
Il corteo ha sfilato pacifico fino alle 18, poi sono partite le provocazioni contro la polizia con il lancio di petardi e bottiglie. La polizia ha risposto con gli idranti e i lacrimogeni, fino allo scontro fisico durato alcuni minuti.
Oltre ai numerosi cartelli contro il governo Meloni, lo slogan più ricorrente è stato “le Olimpiadi più insostenibili di sempre”. Dopo il concentramento in piazza Medaglie d’Oro, il corteo ha raggiunto il cavalcavia del vecchio scalo di Porta Romana, per concludersi in piazzale Gabrio Rosa, nel quartiere Corvetto: punto delicato, quartiere popolare e multietnico, teatro nel 2024 dei disordini seguiti alla morte di Ramy Elgaml. Proprio a piazzale Corvetto, alcuni manifestanti hanno tentato di sfondare il cordone della polizia verso l’ingresso dell’autostrada lanciando bombe carta e fumogeni verso le forze dell’ordine; la polizia ha risposto con un lancio di lacrimogeni e con l’idrante.
Presenti anche diversi media stranieri arrivati in città per seguire le Olimpiadi, che si sono uniti alla manifestazione per documentare la protesta. Secondo la Questura di Milano, sono circa tremila i partecipanti alla protesta.
A metà strada, in via Brembo, il serpentone ha lambito l’area del Villaggio olimpico.
”Lo spreco di denaro pubblico e lo scempio del territorio. Questi i due motivi fondamentali per cui siamo contrari a queste Olimpiadi. Dovevano essere low cost e hanno già sforato 5/6 miliardi; ma i conti veri si faranno dopo: scopriremo che si è speso molto di più per fare gallerie inutili e creare disagi”, ha detto Walter Montagnoli della segretaria nazionale Cub. In piazza anche cartelli contro l’Ice e il decreto sicurezza. Tantissimi i giornalisti presenti, tra cui tante troupe straniere.
“Solidarietà, ancora una volta, alle Forze dell’ordine, alla città di Milano, e a tutti coloro che vedranno il loro lavoro vanificato da queste bande di delinquenti”. Lo scrive sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, rilanciando un filmato – dell’emittente statunitense Fox News – in cui si vedono alcune immagini degli scontri di ieri sera a Milano, dopo un corteo contro le Olimpiadi.
Gli scontri di sabato a Milano
Si è svolto ieri il corteo promosso a Milano dal Cio – Comitato insostenibili Olimpiadi che ha visto sfilare diverse migliaia di persone contro i Giochi di Milano-Cortina e contro la presenza dell’Ice in città. Dopo gli scontri a Corvetto, che hanno portato a cinque fermi, poche centinaia di manifestanti sono rimaste all’incrocio tra corso Lodi e viale Brenta fino alla fine del presidio con tutte le strade presidiate da cordoni di forze dell’ordine in tenuta anti-sommossa.
Al corteo contro le Olimpiadi partito nel pomeriggio da Porta Romana hanno partecipato circa 10mila persone. Dopo il passaggio da Corvetto e gli scontri, i manifestanti si sono drasticamente ridotti e sono rimaste solo alcune centinaia di persone, ferme all’angolo tra corso Lodi e piazzale Brenta.
Il corteo nazionale contro le Olimpiadi invernali e contro la presenza dell’ICE è stato promosso da sindacati di base, centri sociali e associazioni per il diritto alla casa.
I manifestanti hanno sfilato con numerosi cartoni a forma di alberi, a simboleggiare i larici abbattuti a Cortina per fare spazio alle venue olimpiche. Il comitato organizzatore si chiama ironicamente CIO: Comitato Insostenibili Olimpiadi.
Il corteo ha sfilato pacifico fino alle 18, poi sono partite le provocazioni contro la polizia con il lancio di petardi e bottiglie. La polizia ha risposto con gli idranti e i lacrimogeni, fino allo scontro fisico durato alcuni minuti.
Oltre ai numerosi cartelli contro il governo Meloni, lo slogan più ricorrente è stato “le Olimpiadi più insostenibili di sempre”. Dopo il concentramento in piazza Medaglie d’Oro, il corteo ha raggiunto il cavalcavia del vecchio scalo di Porta Romana, per concludersi in piazzale Gabrio Rosa, nel quartiere Corvetto: punto delicato, quartiere popolare e multietnico, teatro nel 2024 dei disordini seguiti alla morte di Ramy Elgaml. Proprio a piazzale Corvetto, alcuni manifestanti hanno tentato di sfondare il cordone della polizia verso l’ingresso dell’autostrada lanciando bombe carta e fumogeni verso le forze dell’ordine; la polizia ha risposto con un lancio di lacrimogeni e con l’idrante.
Presenti anche diversi media stranieri arrivati in città per seguire le Olimpiadi, che si sono uniti alla manifestazione per documentare la protesta. Secondo la Questura di Milano, sono circa tremila i partecipanti alla protesta.
A metà strada, in via Brembo, il serpentone ha lambito l’area del Villaggio olimpico.
”Lo spreco di denaro pubblico e lo scempio del territorio. Questi i due motivi fondamentali per cui siamo contrari a queste Olimpiadi. Dovevano essere low cost e hanno già sforato 5/6 miliardi; ma i conti veri si faranno dopo: scopriremo che si è speso molto di più per fare gallerie inutili e creare disagi”, ha detto Walter Montagnoli della segretaria nazionale Cub. In piazza anche cartelli contro l’Ice e il decreto sicurezza. Tantissimi i giornalisti presenti, tra cui tante troupe straniere.
Scontri a Milano, la polizia carica i manifestanti: 5 fermi
Tensioni alla manifestazione contro le Olimpiadi a Milano in zona Corvetto
Due striscioni con la scritta ‘Binary is for the train. Go trans athletes’, per protestare contro l’esclusione di atleti transgender dalle competizioni olimpiche, è stato esposto a Milano da alcuni manifestanti con il volto coperto da passamontagna color fucsia. Lo striscione è stato esposto su via Brembo lungo la recinzione che delimita il cavalcaferrovia di scalo Porta Romana.
L’azione è stata rivendicata da Non una di meno. Sono stati sparati fuochi d’artificio e, poco distante, è stato aperto uno striscione con la scritta ‘Porta Romana bella, non sei di Catella’, riferimento all’inchiesta sull’urbanistica che ha coinvolto il ceo di Coima e l’amministrazione comunale. I due episodi si sono svolti senza incidenti.
