Meloni su Groenlandia: “Un errore l’aumento dei dazi verso chi ha mandato truppe”

“L’Italia farà parte del Board of peace per Gaza”, ha detto la premier. “Siamo pronti a fare la nostra parte nella costruzione del piano di pace”. A Seoul incontro con imprenditori italiani, la Corea è il quarto partner commerciale italiano in Asia

“La previsione di un aumento di dazi nei confronti di quelle nazioni che hanno scelto di contribuire alla sicurezza della Groenlandia è un errore e non la condivido”. 

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni a Seul, ultima tappa del suo viaggio in Asia, parlando con i giornalisti, spiega di avere sentito Donald Trump e il segretario della Nato. “C’è stato un problema di comprensione e comunicazione” sull’iniziativa di alcuni Paesi Ue che non va letta in chiave “anti-americana”. Bisogna “riprendere il dialogo ed evitare una escalation”, spiega tornando sulla questione Groenlandia.

“Condivido l’attenzione che il presidente americano attribuisce all’Artico”, dice ancora, “una zona strategica dove va evitata l’eccessiva ingerenza di attori che possono esser ostili”. “Credo che in questo senso vada letta la decisione di alcuni paesi europei di inviare truppe per maggiore sicurezza”, aggiunge, ribadendo quanto aveva affermato nel suo intervento da Tokyo.Italia invitata a far parte del Board of Peace

L’Italia farà parte del Board of peace per Gaza. A dare la notizia la premier da Seul: “Siamo stati invitati anche noi a farne parte. Penso che l’Italia possa giocare un ruolo di primo piano, siamo pronti a fare la nostra parte nella costruzione del piano di pace”.

“Mi pare” che l’Italia, ha aggiunto Meloni, sia “un attore molto attivo nella regione, in buoni rapporti con tutti gli altri attori regionali, e quindi siamo contenti e faremo del nostro meglio per dare il nostro contributo, che pensiamo possa fare la differenza”.Meloni sul decreto sicurezza

Il nuovo decreto sicurezza? “Ho detto in conferenza stampa di inizio anno che la sicurezza sarebbe stato uno dei miei focus di questo anno. Quello che non vi ho detto in quell’occasione, perché non era necessario, è che già prima di Natale avevo incontrato il ministro Piantedosi, avevo concordato con lui di lavorare a un nuovo provvedimento, ampio, con alcune priorità che ho citato, per esempio la priorità della stretta sulle baby gang. Ho detto a Piantedosi di raccogliere ovviamente anche le proposte che arrivavano dalla maggioranza, sto convocando adesso al mio rientro una riunione per fare il punto sul provvedimento. Non so se sarà pronto per il prossimo Consiglio dei Ministri” in agenda martedì pomeriggio a palazzo Chigi, “ma sicuramente intendiamo lavorarci”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso di un punto stampa a Seul, ultima tappa della sua missione in Asia,

L’arrivo a Seul, ultima tappa

Dopo le tappe nel Sultanato dell’Oman e in Giappone prosegue la missione in Asia della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. La premier è stata accolta all’aeroporto di Seul Air Base (Rksm), dal Vice ministro degli Esteri Kim Jina, dall`Ambasciatore della Repubblica di Corea in Italia, Kim Choon-Goo e dall`ambasciatrice d`Italia a Seoul, Emilia Gatto. 

La Corea del Sud rappresenta l’ultima tappa del viaggio della presidente del Consiglio nel continente asiatico. Lunedì 19 gennaio, la presidente Meloni sarà ricevuta dal Presidente della Repubblica di Corea, Lee Jae-myung in occasione di un vertice bilaterale. Si tratta della prima visita di un leader europeo dall’insediamento del Presidente Lee

Rappresenta la prima missione bilaterale di un presidente del Consiglio italiano negli ultimi 19 anni. L’incontro, spiegano fonti italiane, il secondo dopo il colloquio tenutosi a New York nel settembre scorso a margine dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, sarà incentrato, oltre che sui rapporti politici, economici, industriali e culturali tra Italia e Corea del Sud, anche sulla situazione in Asia orientale. 

Al termine dell’incontro la presidente Meloni e il Presidente Lee assistono alla firma di una serie di intese, tra cui un accordo volto a potenziare la cooperazione industriale in materia di semiconduttori; un memorandum d’intesa sulla prevenzione e gestione dei disastri naturali, nel quale la Protezione Civile italiana condivide parte della propria esperienza operativa e un accordo relativo alla tutela del patrimonio culturale. La visita al cimitero dei caduti

Tra le prime tappe di Meloni a Seul, quella al Cimitero Nazionale di Dongjak-gu e l’omaggio ai caduti, in particolare della guerra di Corea – tributo compiuto da tutti i capi di stato e di governo in visita – con il saluto alla bandiera nazionale, la deposizione di una corona e l’offerta di incenso per tre volte (in Corea il tre è numero simbolico che rappresenta l’unione di cielo, terra e popolo).

“Oggi sono qui per inchinarmi dinanzi a tutti coloro che hanno sacrificato il bene più prezioso in nome della Patria. Il loro sacrificio – ha scritto la premier firmando il libro d’onore – non è stato vano, perché ha dato voce ad un popolo e un futuro ad una nazione. Qui la memoria vive nel presente, e si fa responsabilità per le generazioni che verranno. Oggi, come ieri, l’Italia e la Corea sono fianco a fianco per difendere la libertà e costruire la pace”.   L’incontro con le imprese italiane, Seoul primo mercato asiatico per export italiano

Meloni ha incontrato a Seoul anche una rappresentanza di imprenditori italiani che operano in Corea. La Corea è il quarto partner commerciale italiano in Asia, ma a livello pro capite Seoul – sottolineano fonti italiane – è il primo mercato asiatico per l’export italiano. Significativa la presenza imprenditoriale italiana nella nazione, con circa 120 aziende che operano nei settori dell’industria manifatturiera, trasporti, logistica e commercio, con un fatturato complessivo di 3,2 miliardi di euro.
Meloni, spiegano le stesse fonti, ha avuto uno scambio di vedute sullo scenario commerciale e sui margini di potenziamento del tessuto imprenditoriale italiano in Corea. Il Paese è tra le nazioni ad alto potenziale che il governo italiano ha inserito nel Piano d’Azione per l’Export, e tra i comparti industriali italiani più attrattivi e con maggiore successo ci sono quelli del lusso, della moda e della cosmetica. 

rainews.it

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