Nuovo episodio di presunta intossicazione a Campobasso. In Abruzzo, prosegue l’indagine su madre e figlia morte, sequestrati 19 alimenti
Dopo il tragico caso delle due donne, madre e figlia, morte in provincia di Campobasso, nella notte di San Silvestro si è verificato un altro fatto drammatico per un’intera famiglia abruzzese.
Il gruppo era a cena a Villanova di Cepagatti, nel Pescarese, quando improvvisamente ha iniziato ad accusare malesseri vari con sintomi di vomito.
L’allarme è scattato dopo i primi sintomi e sul posto sono arrivate quattro ambulanze del118.
Sette le persone soccorse: tre, tra cui anche due ragazzini di 12 e 16 anni, sono state portate all’ospedale Santissima Annunziata di Chieti, e le altre quattro all’ospedale civile di Pescara.
I pazienti sono ora sotto osservazione dei medici che dovranno monitorare l’evoluzione delle loro condizioni e cercare di individuare cosa ha scatenato l’intossicazione.
Il caso di madre e figlia 15enne morte per intossicazione: sequestrati gli alimenti in casa
Per i risultati delle autopsie concluse ieri, ci vorranno 90 giorni. Intanto muove i primi passi l’indagine della Procura di Campobasso che vede indagati cinque medici per la morte a Natale della quindicenne Sara Di Vita e di sua madre Antonella DiIelsi, 50 anni. In miglioramento le condizioni del padre che resta ricoverato allo Spallanzani di Roma. I pm contestano ai medici dell’ospedale Cardarelli di Campobasso, e a due dottori della guardia medica l’omicidio colposo e lesioni colpose. Per i risultati definitivi delle autopsie si dovrà attendere alcune settimane, i primi riscontri non hanno fornito elementi di chiarezza anche se resta in piedi l’ipotesi di una tossinfezione di natura alimentare.
Il procuratore Nicola D’Angelo invita, comunque, alla prudenza: “occorrerà esaminare ed analizzare i reperti e per questo bisognerà attendere i risultati ufficiali”, afferma il capo dell’ufficio giudiziario. Gli inquirenti hanno sequestrato 19 alimenti a Pietracatella, luogo della tragedia.
Si tratta di un preparato con funghi e peperoni, olive verdi, olive nere, polpette, formaggio con pistacchio, mozzarella di latte vaccino, salsa di pomodoro, funghi presumibilmente del tipo “pleurotus ostreatus”, vongole cotte con guscio, baccalà gratinato con pinoli, uva e patate, torta con pandispagna e crema al pistacchio, pesto, due tipi diversi di marmellata, polenta condita con funghi presumibilmente champignon, due tipi di formaggio spalmabile, funghi alla contadina, giardiniera autoprodotta. I prodotti sequestrati si trovavano in parte nella casa di Gianni Di Vita e in parte nell’abitazione della madre, al primo piano dello stesso stabile. Le analisi sui cibi sono state delegate all’Istituto Zooprofilattico di Abruzzo e Molise.
