Ungheria: bloccate 18 persone che tentavano di raggiungere l’Italia nascoste in un camion

Il camion con targa bulgara è stato fermato dagli ispettori fiscali in un’area di sosta sull’autostrada a Csörnyeföld. I passeggeri, che si sono identificati come curdi iraniani e iracheni, non hanno potuto fornire una prova credibile della loro residenza legale in Ungheria

Diciotto persone sono state intercettate lunedì in Ungheria mentre tentavano di raggiungere l’Italia, stipate all’interno di un camion in condizioni estreme.

Il veicolo, proveniente dalla Bulgaria, è stato fermato dagli ispettori fiscali della direzione delle Entrate dell’Amministrazione nazionale delle tasse e delle dogane (Nav) nell’area di sosta Csörnyeföld lungo l’autostrada M7.

Secondo quanto riferito dall’addetto stampa dell’organizzazione Etelka Juhászné Prantner, il controllo di routine ha subito destato sospetti: il carico, dichiarato come materiale isolante, consisteva in fogli di polistirolo avvolti in modo irregolare intorno al vano di carico, come a nascondere qualcosa.

Arrestati due contrabbandieri bulgari per il camion carico di migranti

Inizialmente gli agenti sospettavano sigarette di contrabbando, ma una volta aperte le fiancate del camion, sono stati sorpresi da un forte odore pungente. Dietro le lastre di polistirolo, infatti, si nascondeva un’intercapedine simile a un corridoio rivestito di pannelli, all’interno del quale erano stipate 18 persone. Per tutto il lungo viaggio, i migranti avevano a disposizione un solo barile per i bisogni fisiologici.

La polizia ha immediatamente preso in custodia l’autista, il passeggero che viaggiava accanto a lui e le 18 persone stipate nel camion. I passeggeri, tutti di origine curda iraniana e irachena, non sono riusciti a fornire documenti validi per giustificare la loro permanenza legale in Ungheria.

I due contrabbandieri bulgari sono stati arrestati dal comando di polizia della Contea di Zala, con l’avvio di un procedimento penale a loro carico e la successiva ordinanza di custodia cautelare.

L’episodio evidenzia ancora una volta i rischi e le condizioni disumane cui sono esposti i migranti che cercano di raggiungere l’Europa attraverso vie clandestine, con l’Italia come destinazione finale.

it.euronews.com

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