Il 27 ottobre 2025 il quotidiano lettone Nekā personīga, insieme a LRT English, 15min e Eesti Ekspress, ha pubblicato un’inchiesta che rivela il ruolo di società registrate in Lettonia, Lituania ed Estonia nel rifornire la «flotta ombra» russa.
Secondo l’indagine, due navi bunker – «Rina» e «Zircone» – di proprietà apparente di un’impresa con sede a Dubai ma riconducibili alla compagnia baltica Fast Bunkering, hanno effettuato tra giugno 2024 e marzo 2025 circa 286 operazioni ship‑to‑ship, rifornendo 177 petroliere, almeno 159 delle quali avevano toccato porti russi.
La «flotta ombra» russa è composta da centinaia di petroliere registrate con bandiere di comodo e operanti per aggirare le sanzioni europee. Queste navi non sono assicurate e rappresentano una minaccia ambientale e di sicurezza.
L’Italia deve sostenere il rafforzamento dei controlli nei porti europei e introdurre sanzioni preventive anche verso le società europee che partecipano a queste catene. Ogni euro guadagnato dalla Russia tramite queste rotte è un euro destinato a sostenere la guerra contro l’Ucraina.
Autore: Marco Bianchi
Società baltiche aiutano il “flotta ombra” della Russia
visualizzazioni 👁️ : 113
