Spagna: il giorno dopo la sconfitta del governo Sanchez sul decreto casa, continuano le proteste

Manifestazioni e cortei nella capitale Madrid e in 50 città. Il premier si prende un weekend di riflessione per decidere se andare a elezioni anticipate

In Spagna continua la mobilitazione per la crisi abitativa dopo che ieri il Congresso dei deputati ha bocciato la conversione in legge dei due decreti sulla casa varati dal governo di Pedro Sanchez. Il Sindicato de Inquilinas ha indetto una mobilitazione e sono previste manifestazioni in oltre 50 città per tutto il fine settimana all’insegna dello slogan ‘Verso lo sciopero generale’. I manifestanti chiedono la riduzione degli affitti, lo stop agli sfratti e argini ai fondi speculativi. A Madrid, dove è partita la protesta a seguito dello sfratto dell’87enne Maricarmen Abascal, il corteo è partito a mezzogiorno. Nella capitale spagnola sono spuntate nuove tende dei manifestanti all’inizio di Calle de Preciados, la via che collega la centrale Puerta del Sol con Plaza de Callao. Il premier ha preso il fine settimana di riflessione per decidere se convocare o meno le elezioni anticipate sull’ondata dello scontento popolare nei confronti delle destre che hanno affondato i decreti.

rainews.it

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