Ricordo quando, per le elezioni politiche del 2022, c’era da decidere come produrre uno spot che potesse essere efficace.
Emma aveva capito già, quando fondò Più Europa, che il discrimine sarebbe stato fra gli europeisti e non europeisti. E nel 2022 aveva ben presente che poteva esserci un’ulteriore deriva populista”. Lo racconta all’ANSA Carla Taibi, tesoriera di Più Europa, portavoce di Emma Bonino e tra le sue più strette collaboratrici fino agli ultimi giorni di vita.
“Diceva che la ‘politica è soprattutto emozioni’ quindi bisognava riuscire a bucare da questo punto di vista. Arrivammo a casa sua con l’idea che lei potesse scrivere una lettera, ‘Cara Italia resta libera resta’, ‘resta libera’ perché aveva già visto quello che sarebbe potuto accadere lì a poco. Quello spot fu davvero molto emozionante e rivederlo oggi, col senno di poi, restituisce tutta la visione politica di Bonino che riusciva con un senso millimetrico e con la sua straordinaria praticità ad intravedere gli elementi su cui puntare, capire come puntarci, per provare poi a cambiare qualcosa”.
“Emma odiava il populismo, per quanto si rendesse conto di quanta presa potesse avere sugli elettori parlare alla loro pancia”, facendo perno sulle “loro paure, poi infondate”, come “lo spauracchio dei migranti, lo spauracchio delle persone Lgbtqi – prosegue Taibi -. Poi, effettivamente, tutto questo si è verificato subito dopo…Nella realizzazione di quello spot, lei all’inizio era un po’ perplessa perché non si aspettava che potesse essere abbastanza efficace e colpire altrettanto forte le emozioni delle persone”.
“Tenacissima, ha lottato una vita intera – afferma -. Alcune volte è riuscita, nella stagione degli anni ’70, a muovere questo Paese. In altri casi ci è riuscita molto meno. La sua richiesta ‘amatemi di meno, votatemi di più’ purtroppo non sempre è stata accolta, anzi quasi mai. E questo la faceva soffrire tanto, come la facevano soffrire nell’ultimo periodo le varie derive e tutto quello che stava accadendo nel mondo, in Europa, in Italia e persino nel suo partito (Più Europa, ndr) se posso… – prosegue Taibi -. Ora bisogna avere cura del patrimonio di Emma e portarlo avanti, bisogna portare avanti le sue battaglie di libertà per un paese in cui i diritti civili siano veramente garantiti e difesi”.
