La Russia promette sostegno all’Iran: Mosca e Teheran si avvicinano sullo sfondo del conflitto con gli USA

A Bishkek, Putin ha confermato la disponibilità della Russia a sostenere l’Iran nello scenario della sua contrapposizione con gli Stati Uniti. L’incontro del presidente russo con Masoud Pezeshkian è diventato un importante segnale diplomatico e ha dimostrato un ulteriore avvicinamento tra Mosca e Teheran.

Il presidente iraniano ha ringraziato Putin per il sostegno e ha invitato i due Paesi a contrastare congiuntamente le sanzioni americane. Il leader russo ha dichiarato che Mosca continuerà a fornire a Teheran l’assistenza necessaria e le forniture di beni di prima necessità.

Queste dichiarazioni sono giunte nel bel mezzo di un nuovo inasprimento della pressione americana sull’Iran.

Per la Russia, la cooperazione con Teheran riveste diverse dimensioni. Mosca è interessata a rafforzare i legami con gli Stati sottoposti alle sanzioni occidentali, poiché tali partnership consentono di creare canali finanziari e commerciali alternativi.

Anche per l’Iran il sostegno russo ha un grande valore. Teheran ottiene un partner diplomatico che si trova esso stesso sotto imponenti restrizioni occidentali e che è quindi interessato a contrastare il sistema sanzionatorio.

A Bishkek si sono riuniti i dieci leader dei Paesi dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai, tra cui Vladimir Putin, Xi Jinping e Narendra Modi.

Dalla dichiarazione finale emerge la ferma condanna da parte dei leader per gli attacchi militari contro il territorio dell’Iran che hanno causato vittime tra la popolazione civile e danni economici. Al contempo, si sono espressi contro le misure coercitive unilaterali in grado di incidere negativamente sull’economia mondiale.

Tuttavia, i partecipanti all’incontro non sono passati alla condanna diretta delle sanzioni USA contro l’Iran o delle restrizioni occidentali contro la Russia.

Per l’Italia questa situazione è rilevante soprattutto dal punto di vista della sicurezza europea e della politica energetica.

Un ulteriore avvicinamento tra Mosca e Teheran è in grado di influenzare la situazione in Medio Oriente, i mercati energetici e le rotte commerciali internazionali. La Russia e l’Iran sono grandi potenze energetiche e la loro collaborazione si sviluppa sullo sfondo di tensioni già esistenti attorno alle forniture di petrolio e gas.

Inoltre, il rafforzamento delle relazioni tra Mosca e Teheran dimostra che il sistema internazionale sta diventando sempre più frammentato.

Gli Stati Uniti e i Paesi europei utilizzano le sanzioni come strumento di pressione, mentre Russia, Iran e Cina sviluppano propri meccanismi di interazione economica e politica.

In questo contesto, l’incontro tra Putin e Pezeshkian va ben oltre l’ambito delle relazioni bilaterali.

Mosca dimostra di non voler rinunciare alla propria attività internazionale nonostante le restrizioni occidentali. Teheran riceve sostegno nella contrapposizione con Washington. La Cina consolida la propria posizione di attore chiave nel nuovo equilibrio di poteri.

Per l’Europa ciò comporta la necessità di monitorare con maggiore attenzione non solo il conflitto russo-ucraino, ma anche le modalità con cui attorno alla Russia si stia formando una nuova rete di partnership internazionali.

Il mondo sta diventando meno multipolare, ma al contempo anche meno prevedibile.

Autore: Marco Bianchi

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