L’afa strozza l’Italia, asfalto a 63 gradi. Domani 27 città su 27 in allerta massima

Anche oggi 25 città in bollino rosso e 2 in arancione, giovedì tutte in rosso. Nubifragio a Cervinia. Tra venerdì e sabato lieve attenuazione del caldo. È la quarta ondata di calore dall’inizio dell’anno

Prosegue l’ondata di caldo anomalo, la quarta, che sta imperversando sull’Italia. 

Anche oggi e fino almeno a mercoledì, su 27 città monitorate 25 sono in allerta massima: è il “bollino rosso” indicato dal ministero della Salute, il terzo livello di allarme che indica “condizioni di emergenza con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche”. 

Le 25 città sono Bolzano, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Perugia, Rieti, Roma, Torino, Viterbo, Bologna, Brescia, Cagliari, Milano, Napoli, Pescara, Venezia, Verona, Catania, Genova, Palermo, Trieste, Ancona e Bari. Messina e Reggio Calabria sono in allerta arancione.

Tra le superfici più critiche esposte al sole, l’asfalto raggiunge una media di 52 gradi con picco di 62,7, ricorda uno studio di Legambiente. La pavimentazione gommata 66 gradi di media, toccando il record di 75,6 gradi a Torino. L’indagine evidenzia come nei quartieri con le temperature più alte si concentrino i redditi medi più bassi.

Giovedì bollino rosso in 27 città

Sarà un giovedì di fuoco per l’Italia a causa del gran caldo che sta colpendo il Paese in questi giorni. Come si legge sul bollettino diffuso del ministero della Salute, infatti, per il 6 agosto tutte le 27 città monitorate sono contrassegnate dal bollino rosso

Temperature leggermente in calo da venerdì

La prima, lieve e temporanea attenuazione, al momento è prevista tra venerdì 7 e domenica 9: più apprezzabile al Nord e sulle regioni centrali adriatiche dove si dovrebbe scendere sotto i 35 gradi – come riporta Meteo.It – mentre nel resto del Paese non si dovrebbero superare i 36-37 gradi.

Tra il 10 e il 15 agosto si prevede il termometro poco sotto la soglia dei 40 gradi anche nelle regioni del Centro-Sud, che dovrebbero comunque restare le regioni più roventi. 

Caldo fuori scala persistente in montagna, con lo zero termico tra 4500 e 4800 metri, destinato anche qui a scendere un poco nella parte finale della settimana, portandosi tra i 3800 e i 4200 metri.

Venerdì 26 città in “bollino rosso”. Si salva solo Bolzano

Anche venerdì 7 agosto sarà una giornata bollente da Nord a Sud.
Secondo l’ultimo bollettino sulle ondate di calore del Ministero della Salute, aggiornato ad oggi, venerdì infatti il “bollino rosso” è previsto per 26 città su 27: Bologna, Brescia, Cagliari, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Milano, Napoli, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona, Viterbo, Catania, Genova, Palermo, Trieste, Ancona, Bari, Messina e Reggio Calabria. Si “salva” solo Bolzano, prevista in “bollino giallo”.

Venerdì 26 città in “bollino rosso”. Si salva solo Bolzano

Anche venerdì 7 agosto sarà una giornata bollente da Nord a Sud.
Secondo l’ultimo bollettino sulle ondate di calore del Ministero della Salute, aggiornato ad oggi, venerdì infatti il “bollino rosso” è previsto per 26 città su 27: Bologna, Brescia, Cagliari, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Milano, Napoli, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona, Viterbo, Catania, Genova, Palermo, Trieste, Ancona, Bari, Messina e Reggio Calabria. Si “salva” solo Bolzano, prevista in “bollino giallo”.

Il caldo uccide, soprattutto sul lavoro

Si registrano nuovi decessi legati con grande probabilità proprio alla canicola. Un carpentiere di 40 anni è morto dopo un malore mentre lavorava sul tetto di un’abitazione nella Bassa bresciana e una guardia giurata di 55 anni ha perso la vita, a causa di un malore, mentre si trovava in auto per la vigilanza ad una gioielleria nel centro di Bologna. Per il sindacato Usb, la causa del decesso è da individuarsi proprio nel caldo eccessivo. 
È morta a causa del caldo anche una donna anziana, 90 anni, mentre raccoglieva patate nella zona di contrada Lorenzi a Valdagno, in provincia di Vicenza.

A fronte dell’emergenza legata alle ondate di calore, sempre l’Usb ha proclamato a livello nazionale un pacchetto di 16 ore di sciopero, immediatamente utilizzabile nei luoghi di lavoro in cui non siano garantite condizioni adeguate di sicurezza in relazione alle attuali condizioni climatiche.

Siccità, i fiumi si asciugano

L’allarme si alza per l’intero bacino padano, in particolare per le forniture idropotabili. Al momento sono oltre 100 i comuni tra Piemonte e Lombardia con criticità negli approvvigionamenti. In diversi di questi già da diversi giorni si fa ricorso ad autobotti e autocisterne per rifornire i serbatoi degli acquedotti al fine di garantire continuità di servizio alle popolazioni. Le regioni del Nord sono dunque in difficoltà e la disponibilità d’acqua cala anche in Valle d’Aosta. Le associazioni agricole pavesi hanno lanciato l’allarme per la “gravissima carenza di acqua” e Confagricoltura sottolinea come molte coltivazioni siano a rischio, a partire dal riso. A Pesaro è stata invece emessa un’ordinanza per limitare l’uso di acqua potabile.

Gli indici biometeorologici mettono in luce un livello di estremo pericolo legato all’umidità. E la siccità minaccia l’agricoltura

Cresce in Emilia Romagna il livello di attenzione per gli incendi: da lunedì 3 fino a tutta la giornata di domenica 9 agosto è attiva la fase di preallarme (Codice arancione) nelle aree di pianura, collina e costa della regione. I territori di crinale appenninico rimarranno invece in fase di attenzione (Codice giallo), grazie a condizioni meteorologiche e della vegetazione meno favorevoli all’innesco degli incendi. 

Nei prossimi giorni le temperature potranno raggiungere diffusamente i 38 gradi, con punte vicine ai 40 nella prima parte della prossima settimana, mentre le precipitazioni saranno pressoché assenti. Nell’ultima settimana sono stati registrati una ventina di incendi di vegetazione, concentrati principalmente nelle province di Bologna, Parma, Piacenza e Reggio Emilia.

rainews.it

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